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MCP per Knowledge Base e AI

Il progetto nasce con un obiettivo semplice: rendere una knowledge base consultabile anche da strumenti e assistenti AI compatibili con Model Context Protocol.

La documentazione resta pubblicata come sito statico, leggibile e versionata. MCP aggiunge un canale di accesso controllato, pensato per interrogare contenuti gia curati durante attivita di ricerca, supporto operativo, documentazione, analisi e review.

In questo sito l'endpoint MCP e' disponibile all'indirizzo https://fabio.mogavero/mcp, cosi da rendere la knowledge base accessibile anche agli strumenti compatibili con il protocollo.

Idea del progetto

La knowledge base rimane il punto centrale. MCP la rende interrogabile da strumenti AI mantenendo controllo, tracciabilita e coerenza con i contenuti pubblicati.

A cosa serve

In un contesto personale, permette di trasformare appunti, procedure e configurazioni in una base di conoscenza interrogabile. E' utile per recuperare informazioni, ricordare scelte fatte, confrontare soluzioni o chiedere supporto a un assistente AI partendo da contenuti gia validati.

In un contesto aziendale, lo stesso modello puo aiutare team tecnici, operations, supporto, sicurezza, prodotto o consulenza a rendere piu accessibili runbook, standard interni, procedure operative e decisioni documentate.

Il valore emerge soprattutto quando la documentazione smette di essere solo un archivio statico e diventa una fonte tecnica attiva: consultabile da persone, utilizzabile da assistenti AI e integrata nei workflow quotidiani.

Sicurezza e accesso

La sicurezza e' uno degli aspetti centrali del progetto. Una knowledge base puo contenere procedure operative, informazioni interne, dettagli tecnici o materiale sensibile.

Per questo il microservizio MCP e' stato progettato con il minor numero possibile di responsabilita: leggere i contenuti pubblicati, esporli agli strumenti autorizzati e impedire operazioni fuori dal perimetro previsto.

La superficie di attacco viene ridotta evitando funzioni non necessarie, limitando le operazioni disponibili e mantenendo un comportamento orientato alla sola consultazione. Il servizio non nasce per modificare contenuti o agire sui sistemi: il suo ruolo e' rendere accessibile una fonte documentale controllata.

L'integrazione con Single Sign-On resta una scelta importante per contesti aziendali o ambienti con contenuti riservati, per centralizzare autenticazione e autorizzazione e allineare l'accesso alle policy gia presenti.

In questo caso specifico l'accesso non utilizza SSO: la scelta e' stata mantenere la consultazione piu rapida e immediata, anche perche il microservizio espone solo contenuti pubblicati e opera con responsabilita limitate.

Approccio security-first

Il microservizio espone solo cio che serve, con responsabilita limitate e accesso controllato. Questo riduce complessita e punti di esposizione non necessari.

Valore operativo

Il valore principale non e' sostituire la documentazione, ma renderla piu utilizzabile.

MCP permette agli strumenti AI di accedere a contenuti curati, evitando che le risposte si basino solo su contesto generico o informazioni non allineate alla realta dell'organizzazione.

Questo approccio supporta attivita come:

  • ricerca rapida di procedure, note e configurazioni;
  • supporto al troubleshooting;
  • generazione assistita di documentazione;
  • onboarding tecnico;
  • consultazione di standard interni;
  • analisi di decisioni gia documentate.

Risultato atteso

L'assistente AI lavora su una base informativa curata, invece di affidarsi solo a conoscenza generica o contesto incompleto.

MCP e RAG

MCP e RAG risolvono problemi vicini, ma con approcci diversi.

Un sistema RAG indicizza contenuti in un motore di ricerca o in un vector database e recupera frammenti rilevanti da passare al modello. E' utile quando la base documentale e' ampia, eterogenea e richiede ricerca semantica.

Un servizio MCP, invece, espone strumenti e risorse attraverso un protocollo standard. Nel caso di una knowledge base, permette all'assistente AI di interrogare documenti pubblicati, navigazione e contenuti autorizzati, mantenendo un controllo piu esplicito su cosa puo essere letto.

Tecnologie utilizzate

Lo stack e' composto da strumenti leggeri e facilmente replicabili:

  • MkDocs Material per pubblicare la knowledge base.
  • Markdown e Git per scrivere, versionare e revisionare i contenuti.
  • Python per implementare il servizio MCP.
  • Microservizio dedicato per esporre la knowledge base con responsabilita limitate e ben definite.
  • SSO come possibile integrazione per scenari aziendali o knowledge base riservate.

L'approccio e' pragmatico: la documentazione rimane la fonte principale, mentre MCP diventa un'interfaccia aggiuntiva per strumenti AI e workflow automatizzati.

Considerazioni finali

Un servizio MCP collegato a una knowledge base crea un ponte tra documentazione tradizionale e strumenti AI.

La parte importante e' mantenere i contenuti ordinati, versionati e verificabili. L'AI diventa piu utile quando puo lavorare su una base informativa affidabile, consultabile in modo controllato e protetta da un modello di accesso coerente con l'ambiente in cui viene eseguita.